RIFLESSIONI E POESIE


Molte sono le opere che si trovano sul web; alcune piu' belle o interessanti ed altre meno. Di certo però tutte portano in se e trasmettono i sentimenti, le paure, le incertezze, le gioie e le tragedie di chi le ha scritte e di certo in alcune di esse molti di noi potranno ritrovarsi.
Quelle che seguono sono cose che abbiamo trovato navigando o che ci hanno mandato i nostri amici. Forse non saranno le migliori che si trovano ma di certo sono quelle che ci hanno più colpito.

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L'Armatura

Calzerò un elmo sulla mia fragilità alzerò la visiera e mi costringerò a guardare avanti verso l'orizzonte.
Prenderò la disperazione e la trasformerò in un manto rosso chiamato amore.
Prenderò la paura e la trasformerò in corazza dura, sarà la mia armatura.
Prenderò l'indifferenza altrui e la trasformerò in sensibilità, sarà il mio scudo.
Prenderò la speranza, sarà il mio cavallo che chiamerò domani. Prenderò la fiducia ed in essa forgerò una spada possente.
Prenderò infine i tuoi colori come vessillo del mio combattere e li appenderò alla mia lancia forgiata nel coraggio.
Ecco sono pronta alla battaglia quotidiana. Come un cavaliere dall'armatura splendente affronterò i giorni e gli anni che verranno.
Se poi sarà possibile, giorno per giorno insegnerò a te l'urlo della battaglia.
Ti insegnerò a combattere, a cavalcare, a indossare la pesante armatura e a sentirla leggera come fosse piuma.
E...un giorno ti guarderò da lontano partire solo, per affrontare il tuo domani.

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MESSAGGIO DI TENEREZZA
Ho sognato che camminavo
in riva al mare con il Signore
e rivedevo sullo schermo del cielo
tutti i giorni della mia vita passata.
E per ogni giorno trascorso
apparivano sulla sabbia due orme:
le mie e quelle del Signore.
Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma,
proprio nei giorni più difficili della mia vita.
Allora ho detto: "Signore
io ho scelto di vivere con te
e tu mi avevi promesso
che saresti stato sempre con me.
Perchè mi hai lasciato solo
proprio nei momenti più difficili?"
E lui mi ha risposto:
"Figlio, tu lo sai che io ti amo
e non ti abbandono mai:
i giorni nei quali
c'è soltanto un'orma sulla sabbia
sono proprio quelli
in cui ti ho portato in braccio".

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TESTIMONIANZA DI VITA VISSUTA

Vi è mai capitato di chiedervi come siano scelte le mamme dei bambini con handicap?
In qualche maniera riesco a raffigurarmi Dio che dà istruzioni agli angeli, che prendono nota in un registro gigantesco.
"-A Rossi Anna diamo un figlio, santo protettore, S. Matteo"
"-A Bianchi Rita darei... vediamo un po'... una figlia, santo protettore, S. Cecilia"
"-A Bini Daniela diamo due gemelli santo protettore: Gerardo, è abituato alla scarsa religiosità"
Finalmente passa un nome ad un angelo e sorride:
"- A questa, diamole un bambino con handicap"
L'Angelo incuriosito dice:
"- Perché proprio a questa qui, è così felice!"
" Esattamente, non potrei mai dare un figlio con handicap ad una donna che non conosce l'allegria, sarebbe una cosa così crudele!"
"- Ma ha pazienza?" Chiede l'angelo?
"- Non voglio che abbia troppa pazienza, altrimenti, affogherà in un mare di autocommiserazione e pena. Una volta superati il risentimento e lo shock di sicuro ce la farà".
"- Ma Signore, " dice l'angelo" credo che quella donna non creda nemmeno in Te!"
"- Non importa, posso provvedere.
Quella donna è dotata del giusto egoismo"
L'Angelo senza fiato dice: "Egoismo ? È una virtù?"
Dio annuisce: se non fosse capace di separarsi ogni tanto da suo figlio, non sopravvivrebbe mai.
Sì, ecco la donna a cui darò la benedizione di un figlio meno perfetto, ancora non lo sa, ma sarà da invidiare.
Non darà mai per certa una parola.
Non considererà un passo come un fatto comune.
Se il suo bambino dirà "mamma" per la prima volta, lei saprà di essere testimone di un miracolo.
Quando descriverà un albero o un tramonto al suo bambino cieco, lo vedrà come poche persone sanno vedere le mie creazioni.
Le consentirò di vedere chiaramente le cose che vedo io - ignoranza, crudeltà, pregiudizio - e le concederò di levarsi sopra di esse.
Non sarà mai sola.
Io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita, poiché starà facendo il mio lavoro infallibilmente come se fosse al mio fianco".
" E per santo protettore?" chiede l'angelo, tenendo la penna sollevata a mezz'aria.
Dio sorride:"- Basterà uno specchio"
( ERMA BOMBECK)

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LA MIA VIA
La mia strada è stretta
sterrata
tutta in salita
ci sono curve
su curve...
La terra si sgretola
sotto i miei passi
e il cammino
è sempre più duro
per la mia grande stanchezza...
E' una via difficile
piena di sassi di fatica
di ombre di dolore...
ma in fondo alla strada
c'è una piccola luce
una luce di speranza
una fiamma viva
tenuta
da una piccola mano.

"A mio figlio"

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BENVENUTI IN OLANDA!
di Emily Peri Kingsley

Spesso mi è stato chiesto di descrivere l'esperienza dell'avere un bambino con una disabilità, di provare ad aiutare persone che non hanno condiviso questa esperienza, a capirla, a immaginare cosa si prova. È così.
Quando stai per avere un bambino, è come programmare un favoloso viaggio in Italia. Compri una guida sull'Italia e fai dei meravigliosi progetti. Il Colosseo. Il David di Michelangelo. Le gondole a Venezia. Cominci ad imparare alcune frasi in italiano.
Tutto è molto eccitante. Dopo qualche mese di sogni anticipati, il giorno finalmente arriva. Fai le valigie e parti.
Alcune ore più tardi, l'aereo comincia ad atterrare. Lo steward entra e dice: "Benvenuti in Olanda".
"In Olanda?" - domandi.
"Cosa significa Olanda? Io ho comprato un biglietto per l'Italia! Io credevo di essere arrivata in Italia!".
"C'è stato un cambiamento nel piano di volo. Abbiamo optato per l'Olanda e qui devi stare".
La cosa importante non è che non ti abbiano portata in un orribile, disgustoso posto pieno di pestilenza, carestia e malattia.
È solo un posto diverso.
Così devi andare a comprare una nuova guida. E devi imparare alcune frasi in una nuova lingua.
E incontrerai nuovi gruppi di persone che non avresti altrimenti incontrato. È solo un luogo diverso. È più calmo e pacifico dell'Italia, meno abbagliante dell'Italia. Ma dopo che sei lì da un po', prendi confidenza, ti guardi intorno e cominci ad imparare che l'Olanda ha i mulini a vento e l'Olanda ha i tulipani e l'Olanda ha Rembrandt.
Però tutti quelli che conosci sono occupati ad andare e venire dall'Italia e ognuno si vanta di quale meraviglioso periodo ha trascorso là.
E per il resto della tua vita tu dirai: "Sì, quello era il luogo dove avevo progettato di andare. E ciò che avevo programmato".
E la pena di tutto ciò non se ne andrà mai, mai, mai, mai, perchè la perdita dei propri sogni è una perdita molto significativa.
Ma se passerai la vita a piangerti addosso per il fatto che non sei andato in Italia, non sarai mai libero di godere delle cose molto, molto speciali e molto amabili dell'Olanda.


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IL MOTORINO NEL PAESE DELLE MACCHINE

C'era una volta un mondo abitato solo da macchine: per le strade si vedevano automobili sportive e dai colori sfavillanti con motori vigorosi e roboanti che, spesso e con spavalderia, facevano mangiare la polvere agli altri.
Incontravi anche auto malandate (cassoni insomma), che, non avendo una carrozzeria da proteggere, potevano scarrozzare su strade poco accessibili e, con un po' di pigrizia ed arroganza, tagliavano la strada alle altre macchine, arrivando spesso prima d'automobili nuove di zecca.....
C'erano utilitarie e furgoni, adatti a viaggi in famiglia o di lavoro e poi..... e poi...
Poi c'era un motorino.
Era stato costruito solo con due ruote, arrancava in salita ed anche in discesa era facilmente sorpassato da tutte le altre autovetture che si voltavano a guardarlo con curiosità e compassione.
Un giorno accadde una cosa strana: i semafori impazzirono creando file chilometriche d'automobili incolonnate sotto il sole. I clacson suonavano a tutto spiano, i motori fumavano....ma nessuno riusciva più a spostarsi dal suo posto.
Il motorino, pian pianino, svicolando tra tutte quelle macchine raggiunse la sua meta senza problemi. I suoi handicap erano improvvisamente diventati punti di forza perché era cambiato l'ambiente circostante.
Allora le altre macchine, compresi i macchinoni di lusso, capirono che ognuno ha una sua peculiarità, anche se non sempre è immediatamente visibile a tutti, e decisero che, d'ora in avanti, non avrebbero più guardato con sufficienza chi sembrava così diverso da loro.

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GLI ANGELI SULLA TERRA

Si racconta che un giorno dal cielo il Signore Iddio stava osservando come si comportavano gli uomini sulla terra.
Fra loro regnava la desolazione.
"Sono più di 5 miliardi gli uomini sulla terra e ancora sembrano pochi per accogliere tutta la grandezza dell'amore" disse fra se'.
Vide che vi erano tanti fratelli in guerra; sposi e spose che non si sopportavano più; ricchi e poveri che si disprezzavano divisi fra loro; sani e ammalati lontani e indifferenti gli uni dagli altri; netta separazione e distinzione tra liberi e schiavi...
Un bel giorno il Signore riunì un esercito di angeli e disse loro:"Avete visto gli esseri umani? Hanno bisogno di aiuto! Sarà necessario che voi andiate giù sulla terra in mezzo a loro".
"Noi?" chiesero gli angeli preoccupati ed emozionati, anche se pieni di fede.
"Sì - continuò il Signore - voi siete proprio le persone adatte. Nessun altro potrebbe assolvere l'incarico che sto per darvi. Ascoltate: quando ho creato l'uomo, l''ho fatto ad immagine e somiglianza mia, ma con talenti speciali per ognuno. Ho desiderato differenze fra loro, perché tutti insieme formassero il Regno. Così ho progettato per loro il mio piano.
Alcuni dovevano essere molto ricchi per poter dividere le proprie ricchezze con i poveri; altri dovevano godere di buona salute per poter aver cura degli ammalati.
Alcuni dovevano essere saggi e altri molto semplici, per manifestare tra loro sentimenti di amore, di ammirazione e di rispetto.
I buoni dovevano pregare per coloro che si comportavano come se fossero cattivi. Il paziente e mansueto doveva tollerare il nervoso e collerico...ma... ma tutto questo non è stato!
Voglio fermamente che il mio piano si realizzi, perché desidero che l'uomo possa godere, già nella sua esistenza sulla terra, la felicità eterna. Per realizzarlo voi andrete laggiù sulla terra con loro!"
"Ma di che si tratta?» domandarono gli angeli un po' inquieti.
Allora il Signore spiegò ogni cosa:"Siccome gli uomini hanno dimenticato che li ho creati distinti e diversi tra loro, perché si completassero gli uni gli altri così da formare il corpo del mio amato Figlio, e inoltre sembra che non si rendano conto che io li voglio differenti perché raggiungano la perfezione, voi stessi andrete sulla terra con loro dotati di varie "distinzioni".
E diede a ciascuno il suo incarico:
"Tu avrai memoria e capacità di concentrazione superlativa: sarai cieco.
Tu avrai pensieri profondi, scriverai libri, sarai poeta: avrai paralisi cerebrale infantile.
A te darò il dono dell'amore personificato, ci saranno molti altri come te su tutta la terra e non ci sarà distinzione di razza, perché tutti avranno la faccia, gli occhi, le mani e il corpo come se fossero fratelli di sangue: avrai sindrome di Down.
Tu sari piccolo di statura, ma la tua simpatia e il tuo senso dell'umore arriveranno fino al cielo: sarai osteocondrodisplasico (di bassa statura).
Tu userai la creazione nel mondo, che io ho pianificato per gli uomini. Avrai un'alterazione mentale e mentre gli altri si preoccuperanno per i progressi scientifici e tecnologici, tu ti arricchirai osservando una formica, un fiore. Sarai felice, molto felice, perché amerai tutti e non giudicherai nessuno. Vivrai sulla terra, ma la tua mente si manterrà in cielo: preferirai ascoltare la mia voce piuttosto che quella degli uomini: avrai autismo.
Tu sarai abile come nessun altro: sarai focomelico e farai tutto con le gambe e con la bocca.
Infine all'ultimo angelo disse:Tu sarai un genio, ti toglierai le ali prima di andare sulla terra e andrai laggiù con la spina dorsale aperta, gli uomini ripareranno il tuo corpo però dovrai darti da fare per trionfare: avrai mielomeningocele, che significa "miele venuto dal cielo".
Gli angeli si sentirono felici con le "distinzioni" del Signore, però provarono grande pena al pensiero di doversi allontanare dal cielo per compiere la loro missione e chiesero al Signore:
"Quanto tempo dovremmo vivere senza vederti? Quanto tempo lontano da te?""
Non preoccupatevi, starò con voi tutti i giorni. Comunque al massimo questa esperienza durerà dai sessanta agli ottanta anni terrestri".
"Sta bene, Padre. Sarà come tu dici. 80 anni sono un istante nell'orologio eterno, ci rivedremo qui tra poco!" dissero gli angeli all'unisono e discesero sulla terra emozionati.
Ognuno giunse al ventre di una madre. Li' si formarono durante 6, 7, 8 o 9 mesi. Alla nascita furono accolti con profondo dolore, causarono paura e angustia.
Alcuni genitori ricusarono il peso e il compito, altri l'accettarono come allibiti, altri si sentirono in colpa fino a rompere il matrimonio e dividersi e altri ancora piansero con amore e accettarono il loro dovere.
In ogni modo, qualunque sia stata la sorte di ciascuno, siccome gli angeli conoscono la loro missione e possiedono le virtù della fede, della speranza e della carità - e tante altre ancora, tutte governate dall'amore - hanno saputo perdonare ed ora con grande pazienza passano la vita illuminando tutti coloro che hanno voluto amarli.
Continuano a giungere angeli sulla terra con spiriti superiori in corpi limitati e continueranno ad arrivare finché ci saranno uomini sul pianeta.
Dio vuole che stiano tra noi per darci l'opportunità di lavorare per loro, di imparare da loro. Lavorare è servire, servire è vivere, vivere è amare, perché la vita ci è stata data per questo.
"Colui che non vive per servire, non serve per vivere".
Fiaba sudamericana
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